Statistiche

  • Interventi (1674)
  • Commenti (0)

Archivi

mercoledì 19 agosto 2015 09:30:00

La Côte de Nuits è la quintessenza dell’espressione del pinot nero, con preziosissimi scrigni enologici a disposizione di pochi fortunati. La Côte de Nuits è anche altro, e che altro, anzi un altro alternativo al vino (si fa per dire): è anche birra.

A parte la Brasserie artigianale di Beaune, la Belenium, quello che ci ha veramente colpito è una birra fatta in Belgio dalla Brasseria Dubuisson, in vita dal 1768.

Si tratta di una Belgian Strong Ale, La Bush de Nuits. Nata nel 2008 si è lentamente affermata nel mondo dei connoisseur ed è diventata un must.

Come ogni birra che voglia emergere per il non essere birra, anche questa s’è inventata di sostare tra i 6 e i 9 mesi in botti di legno in cui era stato maturato del vino rosso di Nuits-Saint-Georges; alla fine della sosta segue il travaso in bottiglia da 0,750 ml e poi fermenta per la terza volta.

Alla fine esce un prodotto con 13% di alcool, con colore ambrato/ramato, spuma estesa e compatta che ipnotizza l’occhio. Il profumo è un singolare mix di vino, legno e birra, in cui è facile riconoscere un profumo che ricorda il fico con la polpa scura, i piccoli frutti di bosco (ribes nero), qualcosa di tostato tra legno e grano e un tocco di più cose che sembrano del vino rosso. Al gusto si resta sorpresi dal tono fresco, ben energizzato dalla CO2; il sapore del malto e del retro aroma di luppolo ridimensionano la birra nel pianeta orzo, allontanando qualche residuale spunto di vino rosso (così dà impressione, forse perché conosciamo il suo percorso); ha comunque un gusto mediamente amaro e un che di legno sbanda nella persistenza gusto olfattiva, però ha una stratificata consistenza liquido/gassosa e un’incursione di miele di castagno. Si tratta di una cuvée 2014. La sua destinazione con il cibo è alquanto complessa nella scelta, vista la sostanza acidula potrebbe ben figurare con i formaggi a crosta fiorita, quelli al flavor di latte, burro e panna. Oppure, al meglio, sorbita così, per nutrire l’intelletto enoico. Il suo prezzo è però outstanding, quasi 25 €.

Ultima nota. La Birra Bush de Nuits è stata considerata tra le migliori 100 birre al mondo nell’anno 2013.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)