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giovedì 4 aprile 2013 12:00:00

È LivEx a proporla. Chi è costui? LivEx è il mercato globale del vino, punto di incontro tra domanda e offerta. Nel sito si trovano tutte le quotazioni on line dei vini d’eccellenza, nonché le eventuali offerte. LivEx viaggia in rete e raccoglie in un ampissimo database i prezzi in circolazione dei vini, elaborando grafici, statistiche e medie ponderate dei prezzi di realizzo.

Abbiamo adattato la classifica alle esigenze della nostra pagina web, fermandoci all’analisi dei primi 20 vini del Médoc e delle Graves, (cioè della riva sinistra della Gironda).

 

 

 

 

La classifica è stilata in base al prezzo di vendita di una cassa di vino, e modulando l’analisi come se ci dovessimo calare nel 1855, anno in cui la gerarchizzazione fu istituita, troviamo molte conferme, ma anche alcune piacevolissime sorprese.

Indubbiamente i sensali dell’epoca azzeccarono la gerarchia, visto che ancor oggi gli Château Latour, Lafite-Rothschild, Margaux, Haut-Brion e Mouton-Rothschild sono al vertice, insidiati però da una new entry come Mission Haut Brion che nel 1855 passava per un emerito anonimo.

Altro grande balzo rispetto al 1855 l’hanno compiuto Lynch-Bages e Pontet Canet (quest’ultimo sembra inarrestabile da qualche tempo), che passano dal 5° posto  dell’ufficialità, al 2° posto per LivEx.

Anche Palmer rispetto al 1855 fa un gradino in avanti (dal 3° al 2°), mentre è rilevante il progresso nel ranking di Smith Haut Lafitte che dal 26° passa al 18°.

La graduatoria include sessanta vini. Noi ci siano limitati ai primi venti, però ci piace segnalare, che rispetto all’ufficialità del 1855, quattro vini all’epoca poco performanti sono entrati nella top sixty: Domaine Chevalier, Malartic-La Graviere, Haut-Marbuzet e Gloria.

Qualcuno ha fatto notare che il prezzo potrebbe non essere un tutt’uno con l’identità qualitativa dei vini, da parte nostra non ci va di commentare, però un altro qualcuno dovrebbe spiegarci perché quei cinque sono costantemente lì, fregandosene di punteggi e puntini, di voti espressi in centesimi o ventesimi, anzi gli altri (quelli che stanno dietro), anche se conseguono punteggi identici non raggiungono uguali quotazioni: non sarà mica che sono i migliori? Bene, questa volta un bel “sì”ci sta proprio bene!

 

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)