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giovedì 17 novembre 2016 09:30:00

Tra i 36 nomi che il 7 dicembre 2016 saranno insigniti delle “civiche benemerenze del Comune di Milano” c’è anche la Delegazione di Milano dell’Associazione Italiana Sommelier

Emozione, quasi incredulità, ma è tutto vero. Tra i 36 nomi che il 7 dicembre saranno insigniti “delle civiche benemerenze del Comune di Milano”, vale a dire di quelli che da tutti, anche se non è il nome ufficiale, vengono chiamati Ambrogini d'oro, c'è anche AIS Milano.

Al Teatro Dal Verme saranno consegnate una Medaglia d'oro alla memoria, 15 medaglie d'oro e 20 Attestati di civica benemerenza, tra i quali appunto anche quello alla delegazione di Milano dell'Associazione Italiana Sommelier (vedi qui l'elenco sul sito del Comune di Milano).

"Siamo veramente emozionati" ci ha detto Hosam Eldin Abou Eleyoun, delegato AIS di Milano, appena è venuto a conoscenza della notizia. "Ho l'onore di condurre un gruppo coeso e affiatato che in tutti questi anni si è dedicato in modo incredibile per valorizzare il mondo del vino. È un premio che da una parte corona il grande impegno che abbiamo messo in campo in questi anni, e dall'altro ci dà ancora più forza per andare avanti".

Più di 1850 Soci, a Milano è presente la Delegazione con il maggior numero di iscritti in Lombardia, capofila di un movimento che ha reso questa regione anche la più numerosa a livello nazionale all'interno dell'Associazione Italiana Sommelier. "Siamo davvero felici per questo riconoscimento" commenta Fiorenzo Detti, presidente AIS Lombardia e, fino al 2010, Delegato proprio di AIS Milano. "È un attestato di grande prestigio che premia un intenso lavoro di squadra magnificamente orchestrato da Hosam. Penso sia il cameo finale che conclude un periodo di grande lavoro da parte di tutta AIS Lombardia, e della Delegazione di Milano in particolare. Una sorta di attestato di maturità, molto prestigioso considerando che a conferircelo è stato il Comune della città dove hanno sede Ais Milano, Ais Lombardia e Ais Italia".

"Siamo consapevoli di essere diventati un punto di riferimento nel mondo del vino - conclude Hosam Eldin Abou Eleyoun -. Siamo immensamente felici e al tempo stesso ci sentiamo ancor più responsabilizzati a far bene. Tutti, giustamente, si aspettano sempre il meglio da noi. C'è ancora molto da fare e noi vogliamo continuare a dare il nostro contributo per rendere questa grande città anche capitale della cultura del vino". 

Redazione AIS Lombardia

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)