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mercoledì 17 dicembre 2014 17:00:00

Per questo vino sono state usate uve Alfrocheiro, Touriga National e Tinta Roriz. È una specie di secondo vino, essendo gli apici aziendali, la Quinta da Pellada, Pape e Carrocel. Fermentato in acciaio inox a temperatura controllata, è allevato in barrique di legno francese per 12 mesi, ma non di primo passaggio.

Si ricerca tutta l’immediatezza del fruttato, così raccontano Álvaro Castro e la figlia Maria, per cui il legno non deve creare spunti olfattivi. La nostra abitudine ai vini portoghesi è tutta centrata nel Porto, in secondo ordine il Douro e per il resto c’è moltissima occasionalità.

L’azienda ha una lunga storia nel vino, indietreggia fino al 1570. Gli attuali proprietari produssero il loro primo vino nel 1989; le vigne alloggiano su terreno granitico e argilloso, altitudine 550 metri slm: condizioni ideali per produrre dei rossi anche molto strutturati. La zona si trova nel centro del paese, in territorio montagnoso a clima mediamente temperato, nell’area bagnata dai fiumi Dão e Rio Mondego. Il Dão è considerato il luogo di nascita dell’uva Touriga National.

Dão Doc 2011 è davvero un’occasione per fare esperienza. Bellissima la tinta rosso rubino, ha molta intensità cromatica e luminosa consistenza. C’è molto profumo secondario, un fruttato che ancora non s’è del tutto allontanato dall’aroma di fermentazione, per cui sta anche sul vinoso; poi c’è una vera e propria onda profumata di frutti rossi, moltissimo spunto di ciliegia, poi ribes blu; non manca la viola e il glicine, piacevole è il tono erbaceo di edera, e un po’ di cioccolato amaro a fine corsa aromatica. Il gusto ha una straordinaria sostanza fruttata, un sorso voluminosamente succoso di ciliegia scura, di sciroppo di mora di rovo non zuccherato; i tannini sono dolcissimi e fini, dà un’idea di “grasso” glicerico e un tono tostato nella persistenza aromatica intensa. È vino per cibi a base di carne rossa dal gusto succulento e ben saporito, va bene anche con il petto d’anatra con un jus di piccoli frutti di bosco, sta a meraviglia con gli spaghetti al ragù di chianina.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)