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lunedì 31 agosto 2015 15:30:00

Nel classico parlare Friulano s’intenderebbe che si è a due passi da Prepotto, luogo in cui quest’uva s’è salvata dall’estinzione grazie ad appassionati e avveduti viticoltori, che a partire dagli anni Settanta dello scorso secolo l’hanno rivitalizzata così bene, e a tal punto, da essere diventata un prodotto molto ricercato tra gli estimatori di qualcosa di rosso gusto-olfattivamente non allineato. Lo Schioppettino dicono sia nato proprio a Prepotto. Già nei documenti del 1282 se ne ha traccia. Purtroppo si trovano molte incertezze sulle sue proprietà organolettiche al di fuori del suo naturale alveo ampelografico di Cialla e di Albana, tanto che lo consideravano non adatto all’invecchiamento. Il fatto di non aver trovato sbocchi di coltivazione lo ha condotto lentamente allo status di rarità e quasi all’estinzione. Per fortuna così non è stato e oggi lo raccontiamo molto volentieri. Ne parliamo in virtù della sua forza preziosamente erbacea, di rinfrescante peperone verde che sembra mischiarsi a foglie di menta, con la scorza dell’arancio e rossissime prugne ad accompagnare. Il suo profumo è quasi boschivo, raramente s’addolcisce con il floreale e nemmeno il legno – talvolta – riesce a domare il carattere olfattivo silvano, e aggiungiamo che è un bene. Quando lo si degusta nei primi anni di vita ha una personalità piena di entusiasmo vegetale e fruttato, tanto da mostrarsi carezzevolmente scorbutico, poi s’acquieta e diventa un giulebbe.

Alcuni esempi.

Flaibani a Cividale del Friuli è uscito con l’annata 2010 Friuli Colli Orientali Schioppettino (12,5% alcol) con aromi di macchia mediterranea, tabacco verde e ciliegia matura; tannino liscio e finale balsamico. 84/100.

Lo Schioppettino 2013 “Ribolla Nera” di Vigna Petrussa, Prepotto, (13,5% alcol) ha spunto olfattivo di bosco, di humus, di mirtillo, qualcosa di nepitella e pepe nero. Voluminoso nel tannino, sapido al punto giusto da allungarsi in un finale ancor più caratterizzato nel frutto. 89/100.

La Viarte, a Prepotto, ha prodotto con la vendemmia 2010 uno Schioppettino COF (12,5% alcol) con profumo equipaggiato da grande concentrazione fruttata: prugna, mora di gelso e ciliegia, il tutto ottimamente integrato dalla nota fumé (barrique) e dal pepe nero. Gusto rinfrescante in freschezza fruttata e saporita, tannino coeso e in leggera vibrazione a sostenere un finale quasi floreale. 90/100.

Lo Schioppettino di Prepotto 2011 di Iole Grillo (14% alcol) risalta nel tono speziato, un po’ vaniglia, poi liquirizia e resina; ha un fruttato come bagnato in alcol.  C’è tannino e alcool che sostengono il volume della consistenza, finale speziato. 84/100.

Gianpaolo Colutta nel suo Schiopettino 2011 (13% alcol) cerca una dimensione di semplicità vegetale e fruttata, con estensione gustativa dall’impronta fresca, snellito nel tannino e finale pepato. 83/100.

Il Ronchi di Cialla 2010 Schiopettino di Cialla (12,5% alcol) ha ampiezza olfattiva, con spiccata sensazione di amarena in guazzo di spezie, come chiodi di garofano, cannella e pepe verde; ha un tono vegetale di ago di pino e leggera sfumatura di giaggiolo. È fresco e sugoso, insaporito dal suo tannino pepato; il finale è lungo con aroma di black tea. 90/100.

Lo Schioppettino non si esaurisce con questi vignaioli, ce ne sono tanti altri impegnati con successo a valorizzarlo, infatti sta salendo gli scalini del gradimento con rapidità, verrebbe da dire: è a un tiro di schioppo dall’eccellenza!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)