Associazione Italiana Sommelier

 

500 anni di Sancerre

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giovedì 6 ottobre 2016 11:30:00

Joseph Mellot ha vigna in Route de Ménétrol, lì vi pianta il sauvignon blanc. Lo fa da molti anni, la sua storia fa retromarcia fino al 1600, si tratta di storia agricola, non certamente focalizzata sul vino.

Adesso Mellot è un po’ un punto di riferimento per il vino di Sancerre, e come altri nella Loira ha maturato anche una sua idea di conduzione del vigneto, privilegiando sempre più la naturalità, la non invasività, eliminando anche l’uso delle macchine in vigna perché pressano il terreno. S’è anche ingegnato nella riduzione della CO2 utilizzando bottiglie meno pesanti (per certi vini) e altro ancora per diminuire il consumo di energie.

Come molti dicono, agire in questo modo non dà certezza di raggiungere la qualità, infatti ciò non viene indicato come elemento costruttivo della qualità del vino, ma evidenzia una recuperata cura e attenzione per l’ambiente.

Il vino che raccontiamo è il Sancerre 2015 La Chatellenie. Tutto sauvignon blanc proveniente dalla vigna che da il nome al vino “La Chatellenie”:  22 ettari di terra del Cretaceo (92 milioni di anni d’età). Vista l’età ha il colore paglierino e verdolino insieme, quell’effetto cromatico sauvignon che caratterizza molti vini appena usciti. Già durante la mescita scalpita l’aroma sauvignon, però non nella caratterizzazione erbacea/vegetale, di bosso ed erba, ma nella deliziosa espressione dell’agrume, un agrume nemmeno tanto acerbo, anzi tra pompelmo e limone s’è una fusione così coesa che sembra scivolare in marmellata. Un tocco di pura speziatura in versione anice stellata e un mix di sale e pepe bianco rende complesso il ventaglio olfattivo. Ben ricco di fruttato è il gusto del vino, con un’acidità che rilascia sapore di frutta tropicale, tanto da far privilegiare la sapidità. A fine bocca riemerge la nota erbacea mascherata da lemon grass che anticipa una delicata mineralità di pietra focaia, a testimoniare il feeling tra radice della vite e sottosuolo cretaceo.

Il vino ha un’integrità varietale ben protetta da un percorso enologico curatissimo, la pulizia olfattiva e gustativa è straordinaria, un vero Sancerre.

AIS Staff Writer

 

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