mercoledì 11 luglio 2012 12:20:00

Un grande esperto di comunicazione e gestione del vino: ecco la figura professionale che esce dal Master Sommelier, giunto alla quarta edizione, che il prossimo autunno prenderà il via presso la sede dell’Alma a Colorno (PR).
Proprio dalla collaborazione tra la Scuola Internazionale di Cucina e l’AIS è nato nel 2010 questo percorso formativo rivolto a sommelier, ristoratori e operatori di settore desiderosi di fare un salto di qualità.
Rossella Romani, Responsabile Nazionale Area Formazione dell’AIS, è il Tutor Scientifico del Master e con lei abbiamo discusso per mettere in rilievo i contenuti del Master stesso e capire in dettaglio la sua struttura.

 

Un Master sicuramente unico nel suo genere quello lanciato da AIS e Alma. Qual è l’orientamento di questo Corso?
Il Master mira alla valorizzazione del rapporto tra vino, territorio e qualità, affrontando un ampio spettro di tematiche di settore, con l’obiettivo primario di offrire ai Corsisti gli strumenti indispensabili per migliorare la comunicazione e la gestione del prodotto-vino.

Com’è pensato questo percorso formativo?
Il percorso formativo del Master si svolge su diversi piani. La fase residenziale prevede oltre 20 giornate di lezioni frontali e partecipate presso la Sede Almadi Colorno ed è svolta in parallelo con la formazione a distanza, proposta su una piattaforma multimediale, nella quale i Corsisti approfondiscono settimanalmente gli argomenti trattati dai Docenti attraverso letture, articoli e partecipazione a forum; per ogni modulo sviluppato nella fase residenziale e approfondito in piattaforma, i Corsisti sono valutati su elaborati e test strutturati sempre proposti in piattaforma. A questo approccio più strettamente teorico, affiancato da numerose degustazioni guidate, si propongono diverse visite in cantine e un periodo di stage.

Che importanza hanno queste uscite presso le aziende?
Le giornate dedicate a queste visite non si limitano a semplici tour esplorativi, ma rappresentano un aspetto fondamentale del Master, poiché permettono di approfondire temi di assoluto interesse per la comunicazione del vino, toccando con mano gli elementi peculiari che caratterizzano le diverse strutture. Alcuni temi interessanti affrontati durante queste giornate sono, per esempio, il movimento del turismo del vino, la costruzione di un brand, il vino come racconto di storie umane e di territori, che permettono di cogliere l’anima del rapporto tra il vino e le sue origini e di saperlo comunicare, di entrare in modo diretto nel marketing, nel commercio di settore e nel rapporto tra il vino e l’alta ristorazione. In ogni visita si affrontano e si sviluppano temi ben precisi.

Che spazio ha lo stage?
Lo stage è un periodo di tirocinio individuale di 100 ore durante il quale il Corsista sviluppa in aziende di settore le sue conoscenze e competenze in un contesto operativo di marketing e comunicazione del vino. Analogamente a quanto visto per le visite nelle aziende, durante lo stage ogni Corsista affronta e sviluppa un tema di specifico interesse. A volte, l’esperienza dello stage rappresenta l’argomento sul quale il Corsista articola e sviluppa la tesina da presentare all’esame finale.

AIS e Alma, ovvero vino e cibo. Per parlare del bicchiere non si può tralasciare il piatto…
Assolutamente. Nonostante il taglio particolare di questo Master, il sommelier deve essere sempre e comunque un interprete della perfetta fusione tra le sensazioni che i cibi e i vini possono offrire, comprendendo e guidando i gusti del cliente, grazie a un’interazione continua, creativa e costruttiva con lo chef se si lavora in un ristorante, in modo più individuale o insieme a un team di collaboratori se si lavora in un’enoteca, un wine-bar, nel settore della grande distribuzione o dell’import-export, in aziende di produzione del vino, in riviste o blog e altro ancora. Per questo motivo il Master affronta anche le tecniche di cottura e di abbinamento, la costruzione del gusto e il food pairing.
Uno degli obiettivi del Master è quello di migliorare le abilità nella degustazione dei vini, ma soprattutto nella capacità di contestualizzarli nelle diverse realtà di territorio e di mercato. Il sommelier deve essere in grado di ricoprire il ruolo di un esperto in grado di gestire il vino sotto ogni aspetto e di saperlo raccontare al cliente in modo incisivo e competente.

Nella sua esperienza di insegnamento quale risulta il modo più efficace per presentare le tecniche di degustazione e di abbinamento?
Il mondo del vino è affascinante e incredibilmente sfaccettato. Su un substrato di conoscenze teoriche si deve inserire la continua esperienza di degustazioni di vini di ogni origine e tipologia, di visite in cantina, di confronti con tutte le realtà che compongono il mondo del vino. L’errore che cerco di evitare è quello di parlare di vino attraverso nozioni senza dare loro un significato più profondo, senza collegare gli argomenti, senza porre domande e cercare insieme ai Corsisti, sempre, la risposta più logica. L’obiettivo che mi propongo di raggiungere e che cerco di trasmettere ai Corsisti è quello di capire il vino, di riuscire a trasmettere loro curiosità, passione ed entusiasmo, gli elementi fondamentali che li guideranno nella precisa osservazione nell’interpretazione di ogni sfumatura di colore, profumo e sapore, per creare ogni volta il mosaico sensoriale, territoriale e qualitativo di un vino.

Le nuove tecnologie e Internet non possono essere trascurati dai sommelier del terzo millennio. Come si pone questo Master verso queste forme di comunicazione?
I media di ultima generazione sono uno straordinario veicolo di conoscenze, ampiamente utilizzati anche da moltissime persone che si occupano di vino. Il Master approfondisce in un modulo queste nuove forme di comunicazione, che permetteranno ai Corsisti di ampliare le proprie conoscenze attraverso la visita di siti aziendali, vere e proprie vetrine per la comunicazione dei propri vini in Italia e all’estero, oltre che con lo scambio di idee sui vari social network, oggi sempre di più veicoli di pensieri e opinioni comunicati in tempo reale in tutto il mondo. Non solo, perché la loro formazione si completa proprio su una piattaforma multimediale, con approfondimenti e valutazioni a distanza, come accennato in precedenza. La preparazione dei Corsisti è quindi valutata in modo molto articolato, attraverso un elaborato e un test strutturato per ogni modulo trattato, due prove intermedie composte ciascuna da un test strutturato e da una prova orale, lo stage, la tesina e l’esame finale.    

Un Master di questo tipo sarà un importante biglietto da vista per i Corsisti…
Il progetto di questo Master è stato elaborato con l’obiettivo di offrire un percorso formativo di livello superiore, che possa creare una figura professionale moderna e dinamica, in grado di incidere in modo efficace nel mondo del lavoro. Molti dei partecipanti hanno già un impiego e il nostro augurio è che questo Master dia loro gli strumenti necessari per compiere un importante salto di qualità e migliorare ulteriormente la propria professionalità, con creatività e determinazione, e quindi di recitare un ruolo di primo piano nel mondo della comunicazione e della gestione del vino.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)