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martedì 1 ottobre 2013 15:45:00

di Marco Starace  

 

Il 25 settembre nell’elegante cornice romana del secentesco Palazzo Barberini è stato presentato l’ultimo protagonista dei sigari d’autore: Mascagni.

Un omaggio all’artista livornese, reso dalle Manifatture Sigaro Toscano con una serata musicale con la regia di Denis Krief, la voce di Anna Caterina Antonacci e il pianoforte di Francesco Libetta.

Il sigaro Toscano “Mascagni” insieme al “Garibaldi”, “Soldati” e Modigliani” entra di diritto in quella particolare categoria di sigari che MST definisce d’autore, legata a quei personaggi che hanno reso l’Italia famosa nel mondo, con un comune filo conduttore nel gusto che riconduce all’armonia, all’equilibrio e ai tratti sensoriali soavi e mai aggressivi.

Un’edizione limitata che troverà subito i suoi appassionati soprattutto in quei consumatori che amano una fumata delicata e regolare.

Questo risultato è frutto di una selezione di tabacchi Kentucky italiani, che hanno ricevuto una particolare attenzione sia nella fase dell’affumicatura fatta con legni aromatici, sia successivamente nella fase della fermentazione, lunga quel tempo necessario a rendere i tabacchi armonici ed equilibrati.

Dopo averlo testato alla “Maremmana” ho riscontrato note leggere di cuoio e sentori di legni aromatici, una regolarità nel tiraggio e un caratteristico gusto delicato e rotondo sorretto da una buona sapidità; in seconda serata ho voluto provarlo ammezzato, trovando subito alcuni tratti riconoscibili dell’italico stortignaccolo, come la forza e la pienezza al gusto e apprezzandolo particolarmente.

Il Mascagni è stato il compagno di bevuta allo Speak Easy, club romano ispirato ai bar clandestini nati durante il proibizionismo americano, gestito da grandi professionisti del bere miscelato: Roberto Artusio, Leonardo Leuci, Antonio Parlapiano e Alessandro Procoli, accomunati da un progetto che prende il nome dal bartender newyorkese Jerry "the Professor" Thomas. Il menu proposto prevede cocktail sapientemente elaborati, a base di gin, rum, bourbon, assenzio, vermouth, cognac.

Da parte mia, ho abbinato il Mascagni a un ottimo Punch un po’ “infingardo” e un po’ brioso, elegantemente  servito in tazza di porcellana del primo novecento accompagnato da una galletta, così come si usava sulle navi inglesi agli inizi del secolo scorso.

La notte intanto scorre pigra e fumando e sorseggiando a occhi chiusi sognavo un carosello equestre e mi dicevo: «È proprio un sigaro da cavalleria rusticana».

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)