Il Candidato deve presentarsi in divisa  all'esame di abilitazione.

L'impostazione della lezione deve essere coerente con gli obiettivi della formazione di un Sommelier, secondo le linee guida indicate nel seminario di Comunicazione  e programmazione didattica.
Il Candidato deve avere molto chiare le finalità che si vogliono raggiungere con il Corso di qualificazione per Sommelier. La preparazione deve essere approfondita sull'argomento che intende presentare, non schematica né limitata, superficiale o frammentaria, ma deve permettere al Candidato di rispondere anche a domande che esulano dal tema specifico, oltre che di collegare la propria trattazione a quella di altre lezioni.
Qualche esempio. Le lezioni di Viticoltura ed Enologia devono essere trattate in modo che questi argomenti siano sempre collegati alle caratteristiche sensoriali delle diverse tipologie di vino; le lezioni del II livello devono approfondire la fisionomia vitivinicola di ogni regione, le caratteristiche pedoclimatiche e l'influenza sul carattere dei vini, le principali zone vitivinicole e i vitigni più significativi, la filosofia e gli stili di produzione negli anni... non limitandosi alla trattazione delle DOC e DOCG; la prima lezione del III livello Analisi sensoriale del cibo deve approfondire l'aspetto organolettico dei principi nutritivi e degli alimenti, e i sistemi di cottura e di conservazione devono essere trattati per la loro influenza su colore, profumo, sapori e altri caratteri sensoriali dei cibi. Le sensazioni tattili e gusto-olfattive degli alimenti devono essere spiegate molto bene in questa lezione, poiché rappresentano il substrato indispensabile sul quale inserire la trattazione della lezione successiva di Tecnica di abbinamento cibo-vino; le lezioni del III livello devono trattare i gruppi di alimenti soprattutto sotto l'aspetto organolettico e dell'abbinamento, e non devono essere lezioni né di cucina né di merceologia. 

Al momento dell'esame il Candidato deve presentare una breve scaletta dell'intervento.
Il Candidato deve essere in grado di indicare - e dimostrare di sapere rispettare - i tempi medi di trattazione per ciascuna parte dell'argomento. La parte teorica di ogni lezione deve essere di circa 1 ora. La seconda ora di lezione deve essere dedicata alla degustazione dei vini e/o agli abbinamenti cibo-vino.
Per le lezioni del II livello, per esempio, devono essere chiari, oltre al taglio dato alla trattazione degli argomenti, il tempo e i modi con cui approfondire, per ciascuna regione, la storia (cenni molto brevi e solo in funzione della vitivinicoltura), l'ambiente pedoclimatico e le zone più importanti, i vitigni e i vini più significativi, con cenni di gastronomia semplicemente inseriti nel contesto del discorso, proposti come esempi di abbinamenti di tradizione; sono indispensabili le cartine delle regioni e delle zone più importanti. 

Il Candidato deve anche evidenziare i collegamenti che intende fare durante la trattazione dell'argomento, l'importanza della degustazione nell'ambito della lezione teorica e le modalità di svolgimento della stessa. La degustazione pratica dei vini al II livello deve consistere nella loro descrizione con la terminologia AIS, nella valutazione a punteggio e nella loro contestualizzazione in funzione del territorio/vitigno. Tutto questo deve essere fatto in modo equilibrato e organico, per permettere di approfondire alcune zone/vitigni nella seconda parte della lezione e quindi di alleggerirne la prima parte più strettamente teorica.
Al momento dell'esame deve essere presentato il materiale didattico che si intende utilizzare durante la lezione (power point, diapositive, video, materiale vario ...). Il materiale deve essere  chiaro, facilmente leggibile e interpretabile dal Corsista. I quadri in power point devono essere ordinati e significativi dal punto di vista didattico, schematici e non saturi di informazioni, scritti bene e leggibili in modo chiaro (al computer, a colori o con parti nero/colore, con immagini...).

Il Candidato deve sapersi esprimere con chiarezza e proprietà di linguaggio, utilizzando una terminologia precisa ma semplice. Deve dimostrare sicurezza, disinvoltura, una buona predisposizione al contatto umano e attitudine all'insegnamento.
Il Candidato sarà quindi valutato in base a

- conoscenza dell'argomento e grado di approfondimento
- capacità di impostare la lezione in modo efficace
- capacità di degustare e commentare un vino e/o cibo in abbinamento
- capacità di rispondere a domande mirate
- capacità di collegare le diverse parti della lezione e con altri argomenti dei tre livelli
- capacità di comunicazione, contatto umano e attitudine all'insegnamento
- disinvoltura e sicurezza, chiarezza espositiva e proprietà di linguaggio
- materiale didattico presentato
- conoscenza dei principi di comunicazione, programmazione e impostazione della lezione, oltre che dello Statuto e dei Regolamenti.