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Un viaggio tra i rari vitigni delle valli occitane e francoprovenzali

 

Gli insoliti vini di Val di Susa e PineroleseNel sabaudo Piemonte, a una manciata di chilometri da Torino, si aprono, sorprendentemente, scenari culturali, linguistici ed enogastronomici unici in tutta Italia. Le lunghe vallate che s’insinuano attraverso gli impervi picchi delle Alpi Cozie, dove l’Italia abbraccia fraternamente la Francia, sono state sin dal medioevo un crocevia in cui le diverse culture e religioni hanno potuto mescolarsi, più o meno pacificamente.

Territori che hanno visto diffondersi la lingua e le tradizioni occitane e francoprovenzali accompagnate dalla riforma religiosa protestante originaria della Languedoc; albigesi e valdesi ebbero su queste montagne importanti roccaforti.

Antiche culture che ancora oggi, nonostante le cruente repressioni del passato e lo spopolamento dovuto all’industrializzazione, riescono a sopravvivere con orgoglio.

In questo singolare scenario si colloca un panorama vitivinicolo tra i più affascinanti del Paese, ma anche tra i meno conosciuti. Lungo il corso della Dora Riparia in Val di Susa, e sino ai pendii delle Valli Chisone, Germanasca e Pellice si pratica una viticoltura eroica, con terrazze che s’inerpicano sui fianchi delle montagne.

Tra gli impervi filari i vignaioli lottano contro il clima, la fatica e la burocrazia per preservare un raro tesoro ampelografico di vitigni autoctoni: avanà, becuet, chatus, baratuciat, bianc vert, avarengo, lambrusca vittona, varietà di uva dai nomi esotici ma con le radici ben piantate in rocce millenarie. Luoghi in cui microscopiche denominazioni, Valsusa e Pinerolese Ramìe e Doux d’Henry, sono tenute in vita solamente da pochissimi viticoltori e dove non mancano la voglia di sperimentare e la forza di resistere alle difficoltà.   

Gabriele Merlo ci condurrà alla scoperta di un territorio insolito del suo amato Piemonte, lontano dai più famosi itinerari del vino, ma capace di regalare sorprese a chi avrà la voglia e la curiosità di intraprendere una strada diversa ma altrettanto interessante.


Vini in degustazione

- Vino Bianco Bian Ver 2016 - Scuola Malva Arnaldi
- Vino Bianco Gesia Veja 2016 - Agriforest
- Pinerolese Doc Doux d'Henry 2016 - La Rivà
- Valsusa Doc Finiere 2016 - La Chimera
- Vino Rosso Malliolo 2014 - Martina
- Pinerolese Doc Ramìe 2015 - Coutandin
- Vino del Ghiaccio Ice One 2015 - Casa Ronsil



Conduce la serataGabriele Merlo

Gabriele Merlo nasce a fine vendemmia 1982, meravigliosa annata nella sua amata Langa, da padre brianzolo (ahimè) e madre pavese (fortunatamente). Sin da piccolo il nonno cerca d'instradarlo sulle vie dell'Oltrepò; viene definitivamente folgorato dal mondo del vino al termine degli studi di Medicina Veterinaria. Oggi lavora per l'Assicurazione Qualità di una famosa azienda della GDO, con specializzazione nel controllo dei prodotti ittici e carni. Il diploma di Sommelier AIS lo ottiene nel maggio 2012, da quel momento collabora con la redazione AIS Milano per poi diventare Degustatore nel 2015. Appassionato di viaggi, cucina e di microproduzioni enogastronomiche tipiche, gira in lungo e in largo alla ricerca di ciò che l'Italia ed il mondo hanno di buono da offrire... mangiare e bere!


Informazioni e Prenotazioni

AIS Milano
Per informazioni: eventi@aismilano.it
Per prenotazioni: utilizzare il sistema di prenotazione on-line

Data
Venerdì 29 settembre 2017 - ore 21.00

Sede
Hotel The Westin Palace
Piazza della Repubblica
Milano 

Quota di partecipazione
Soci AIS: 30 €

Le prenotazioni sono aperte dal giorno 28 agosto 2017.
Per prenotare è necessario utilizzare il sistema di prenotazioni on-line

L'evento è riservato ai Soci AIS in regola con la quota associativa di AIS Nazionale.
La prenotazione è obbligatoria e impegnativa.

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