Il punto di vista di Eric Asimov, critico del New York Times, sul “caso Brunello” 

martedì 20 maggio 2008 10:46:00

Eric Asimov, critico del New York Times, non è di quei giornalisti che dicono ovvietà e si rifugiano, per non esporsi, nel mainstream del politicamente corretto. Ne dà ennesima prova in questa intervista che mi ha concesso e che ho il grande piacere di pubblicare. Come già raccontato (vedi qui) sentendo il parere del wine blogger Jeremy Parzen, è scattato l’allarme importazioni, ed il Brunello di Montalcino rischia seriamente di non poter più approdare, se non rispettando precise procedure e regole chiare su quel principale mercato estero che sono gli Stati Uniti.

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Gli States giudicano il “caso Brunello”: intervista a Jeremy Parzen 

domenica 18 maggio 2008 12:21:00

E’ allarme importazioni, il Brunello di Montalcino rischia seriamente di non poter più approdare per qualche tempo e in grande quantità negli Stati Uniti. Dopo la lettera inviata dal inviata dal Department of the Treasury, Alcohol & Tobacco Tax & Trade Bureau all’Ambasciata d’Italia a Washington, lettera che fa riferimento all’autorizzazione data alla United States Customs & Border Protection a bloccare i Brunello di Montalcino sprovvisti di certificazione di conformità (che attesti cioé che sono prodotti con sole uve Sangiovese)  esiste la fondata possibilità che il celeberrimo vino toscano riceva un catastrofico semaforo rosso. Per capire come giudichino gli americani questa situazione, ho chiesto aiuto ad un caro amico, il collega wine writer, wine blogger con il suo eccellente Do bianchi (vedi), nonché storico del cibo e del vino, traduttore di opere di letteratura italiana e traduttore simultaneo Jeremy Parzen.

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Locanda Locatelli, un avamposto del vino italiano a Londra. Intervista a Massimiliano Sali e Virginio Gennaro 

venerdì 2 maggio 2008 11:48:00

Nel panorama dei top restaurant di Londra, la Locanda Locatelli (sito Internet) aperta nel 2002, costituisce uno dei locali di riferimenti per l’atmosfera raffinata, la cucina di altissimo livello, la proposta molto qualificata dei vini, che vede gli Italian wines fare la parte del leone. In una recente visita londinese, ho avuto modo di incontrare alla Locanda il Wine Buyer, Head Sommelier e ora Restaurant Manager Massimiliano Sali (sopra nella foto) 36 anni, che guida un team di 8 chef de rang e 14 commis e Virgilio Gennaro (sotto nella foto), 30 anni, Wine Buyer/Head Sommelier, entrambi con un’esperienza di formazione, in Italia e poi in Inghilterra, realizzata con un curriculum di diplomi, stage e master, davvero imponente

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© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)